Piccoli Amici 2012 – 2013

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Premessa

Nelle prime 2 settimane, non conoscendo i bambini, si “ lavora “ con gruppi misti e francamente riteniamo non sia una buona soluzione
Il bambino più bravo difficilmente passerà la palla al bambino che sta sul campo la prima volta e viceversa quest’ultimo non farà nulla per volere la palla.
Se c’è ancora chi crede che i bambini “non capiscano” e che non sappiamo riconoscere le qualità dei compagni, beh …si sbaglia di grosso!!

Già al primo allenamento, durante la partitella finale ci sono stati dei casi, nella quale si è sentito dire, mettiamo in avanti lui che ha un “tiro forte” o “mettiamo in porta lui che è un po’ più “grosso”… e si sta parlando di bambini dai 5-7 anni.
Riteniamo che lavorare con grande sia svantaggioso per tutti.
Il più bravino non farà affidamento sul compagno e il meno bravo non troverà quasi mai gratificazione non ricevendo mai la palla .

Dalla 3 settimana incominciamo ad addentrarsi alla metodologia vera e propria, formando 2 gruppi di lavoro che non sono completamente fissi.
Certo, abbiamo metà bambini davvero bravi (ci sorprendono per quello che riescono a fare ) e quindi questi restano sempre con un Istruttore e l’altra metà si aggregano all’altro Istruttore. Ovviamente quando si ritiene opportuno si ruotano grazie al confronto tra i 2 Istruttori. A volte premiamo il Comportamento, a volte l’attenzione, a volte i progressi.

Chiaramente diventa difficile mettere col gruppetto dei più”bravi “il bambino che viene al campo per la prima volta e che ha un bagaglio di esperienze motorie praticamente nullo. .

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LA SEDUTA LA DIVIDIAMO IN 5 FASI

LA MESSA IN AZIONE

Svolgiamo puramente attività ludica, molto spesso che esula dal gioco del calcio e che non comprende nessun gesto tecnico. In pratica proponiamo dei giochi grazie al nostro Responsabile Del Settore Giovanile, istruttore ISEF che lavora per la scuola primaria, coi progetti “Alfabetizzazione Motoria“ e “Giocosport”. Come obiettivo sviluppo cognitivo e la creatività, e svariati schemi motori e sviluppo di capacità coordinative.

ESERCIZIO TECNICO-MOTORIO

Proponiamo esercitazioni “integrate” in cui l’obiettivo tecnico non viene allenato singolarmente ma viene stimolato con altre componenti, quali quelle fisiche e tattiche (individuale). Per noi è importante un concetto che è fondamentale “ le capacita si costruiscono sulle abilità motorie “.
I bambini più bravi sono quelli tecnicamente, basta pensare al semplice gesto tecnico del passaggio o del tiro in porta per capire come l’equilibrio monopodalico risulti determinante per il buon esito del gesto tecnico (solo per citarne alcuni).

ATTIVITÀ GLOBALE-ANALITICA GLOBALE

Proponiamo dei giochi semplificati, per far sentire l’allievo maggiormente coinvolto, grazie a un numero ridotto di giocatori rispetto al contesto gara e grazie a regole semplici far sentire il bambino Attore Protagonista ed ecco che soprattutto coi bambini più timidi,questa è un ottima strategia per stimolarli a “ giocare “.  I Principali Obiettivi Tecnici della Stagione saranno la guida della palla e il dribbling. Si esercita esclusivamente sul’1v1, si applicherà 2/3 della stagione.
I bambini a quest’età risentono ancora di un forte egocentrismo e quindi sarebbe una forzatura enorme chiedere loro un giro palla. In certi frangenti del gioco, cerchiamo di fargli capire che è più conveniente passare la palla ad un compagno, piuttosto che addentrarsi in un dribbling contro 2 avversari, però la linea generale sarà quella di SFIDARE IL PROPRIO AVVERSARIO DIRETTO. Si passa all’esercizio analitico dove i gesti principali saranno appunto la guida della palla e il dribbling,per la Finta usiamo la “finta di corpo”forbice “, mentre per il dribbling usiamo la “forbice “, le proposte possono essere innumerevoli e le abbiniamo al passaggio ad un compagno dopo la finta o al tiro in una porticina o porta.
Terminata l’esercitazione analitica segue quella situazionale. Gioco quindi del 1v1 molto più dinamici dell’esercizio precedente e quindi il bambino ha la, possibilità di sperimentare ciò che ha provato poco prima e di vedere sul campo l’efficacia di quanto appreso. Nel corso degli allenamenti potrà “toccare direttamente con mano” i suoi miglioramenti potendo vedere il buon esito dei suoi tentativi crescere di volta in volta.

FASE FINALE

L’attesa partitina è finalmente giunta.

In questa fascia d’età non deve mai mancare la partitina finale, i bambini vengono al campo “solo per quello” e non vedono l’ora che cominci.

Inizialmente sembrano come delle formiche sulle briciole, tutti ammucchiati attorno al pallone, con pazienza e con accorgimenti ben prefissati si vedrà sempre più ordine in campo. Alcune esercitazioni per esempio adottate sono dei giocatori zonati, 2 in difesa 2 in attacco, campo diviso in 2 metà e nessuno può cambiare campo.
Ogni 2 minuti si cambia posizione, si gioca in pratica un 2v2 con il vantaggio che comincia ad esserci più ordine in campo.
Per stimolare il dribbling si assegna 1 punto ad ogni tentativo di dribbling e magari ben riuscito per sollecitare il duello del 1v1.

La seduta dura 1h 30’- 40’

Ci alleniamo ( LUNEDÌ, MARTEDÌ, GIOVEDÌ ,VENERDÌ) , con la possibilità di usare la palestra e un campo da calcetto in sintetico.
Gli obiettivi TECNICI dell’anno come detto saranno la GUIDA DELLA PALLA E IL DRIBBLING.
Mentre gli obiettivi TATTICI saranno principalmente 1v1 con qualche accenno al 2v1.

ISTRUTTORI:
PAOLO DAL GESSO “UEFA BLORENZO CRUCCU “STUDENTE IN SCIENZE MOTORIE
RENZO CIRIELLO “
ALL.GIOVANI CALCIATORILUCA VOLTOLINA “COLLABORATORE “

Scuola Calcio Élite Clodiense Chioggia Sottomarina.